alcuni flash...2002
Ciao a tutti!
Vi dò una bella notizia: l'equipe della nostra missione si rinnova!
Arrivano domani forze nuove, giovani, se non nella carta d'identità
perlomeno nel cuore, e con tanta voglia di vivere la missione e
l'evangelizzazione.
Anzitutto ritorna Francesco Zannini. Già nel 1998 aveva iniziato un
periodo di vita con noi, che è durato circa due anni. Circostanze
familiari e personali lo avevano fatto tornare a Genova, ma ora eccolo di
nuovo, e con l'idea di donare un altro periodo al Signore e alla missione!
Francesco è un dono per noi!
Con lui viene don Franco Buono. Rileverà il lavoro di don Lorenzo nelle
due parrocchie di Santiago el Menor e Nostra Signora del Amparo. Darà una
mano importante anche nella scuola, e con le altre opere della missione.
Tanta voglia di fare, e un entusiasmo alle stelle, Franco ha già vissuto
tre mesi di ambientamento con noi i mesi scorsi, e in breve ha conquistato
le simpatie di tutti.
Don Lorenzo da parte sua ci lascerà. Sarà tra un mese o due, il tempo che
don Franco si inserisca. Lascerà un vuoto nella vita della comunità,
attento come sempre è stato alle piccole cose, dalla caffettiera pronta ai
piatti che difficilmente lascia lavare ad altri. E anche nelle parrocchie
hanno imparato ad apprezzare il suo stile silenzioso e quasi dimesso, ma
capace di un lavoro costante e fedele.
Insieme con don Franco arricchirà l'equipe don Piero Parodi. Il vescovo lo
ha strappato dal suo lavoro del Centro Missionario Diocesano per mandarlo
direttamente in missione. Un sogno che don Piero ha coltivato per molto
tempo, e che ultimamente gli era sembrato ormai irrealizzabile per un
incidente che gli ha lasciato una gamba mezza zoppa. Don Piero avrà un suo
ruolo molto importante, trasformando in realtà la parola "fraternità
sacerdotale", dal momento che per vivere in comunità bisogna essere
perlomeno in tre.
E, quasi inaspettato, torna in visita don Giulio Boggi. È stato con don
Lino e suor Roberta uno dei fondatori della missione, nel 1982. Tre anni
dopo aver terminato il suo servizio viene a rivedere quei fratelli e
sorelle che sono stati per lui compagni di cammino speciali durante i sei
anni della sua presenza in missione. E per noi che ancora ci fermiamo qui,
sarà una opportunità preziosa per rivedere insieme il cammino di tanti
anni.
Vi chiedo una preghiera: che chiediate al Signore con noi che ci insegni a
essere testimoni della comunione che predichiamo. Conto, anzi, contiamo su
tutti voi!
Buon cammino!
89: POTERE O SERVIZIO: PARTITO O SOCIETA'
Ciao a tutti!
Vi scrivo questa lettera per condividere con voi una notizia bella. Ieri
sera la società ha lottato contro il partito, e ha vinto!
Se non capite che cosa voglio dire, leggete il resto.
Vi avevo accennato qualcosa di una riunione che si sarebbe tenuta per il
problema della elettricità e degli "apagoni" (black-out). La riunione c'è
stata, e sembrava che andasse tutto bene. Mi sono invischiato abbastanza,
un po' per rendermi conto delle cose, un po' perché esigevano che la
chiesa cattolica stesse nel mezzo del processo.
Nella prima riunione ci hanno portato un piano elaborato dal governo per
ridurre i black-out. Cosa prevede?
- ai barrios poveri gli si fa pagare la luce non con il contatore, ma a
tariffa fissa
- ci sono tre scaglioni per le famiglie, il più basso corrisponde a circa
6.5 euro mensili, e tre per i negozi, secondo il consumo e la condizione
della famiglia
- ci sarà un unico contatore all'ingresso del barrio, e la misura del
consumo sarà globale
- da quando si comincerà a pagare la luce, si farà un confronto tra il
consumo e il pago, e al mese successivo si riceverà luce in proporzione al
risultato del pagamento del mese prima. Per esempio: se il barrio paga il
50% della luce che consuma, al mese seguente riceve il 50% di ore di luce
- ci sarà una "impresa comunitaria" alla quale la impresa distributrice
dell'energia passerà mensilmente un 5% di quello che si raccoglie, e che
dovrà distribuire le fatture di pagamento e tagliare la luce a quelli che
non pagano.
Il "piano" non è male, e in vari barrios già si è implementato, con
migliorie notevoli. Il segreto sta nel fatto che la comunità civile sappia
cosa gli sta succedendo e si senta protagonista del processo.
Bene, direte voi, cosa c'entrano i partiti e la società? Il fatto è che il
dirigente comunitario che è riuscito a far partire la cosa (certo Juan
Paulino) ha mischiato il suo partito in questo processo, che deve rimanere
comunitario. Il sospetto mio è che dietro al tentativo di politicizzare la
cosa ci sia il desiderio di accapparrarsi l'affare del 5%. L'impresa
comunitaria riceverà, a regime, circa 200,000 pesos al mese (13,000 euro),
e sono soldi che possono far gola a molti.
Quando ho cominciato a rendermi conto della piega partitica che prendevano
le cose, ho cercato di farlo presente, ma senza risultato. Il dirigente
continuava a sostenere che lui è assolutamente imparziale. In realtà dalle
sue riunioni la gente che non appartiene al suo partito se ne andava
disgustata.
Avevo pensato di fare una denuncia attraverso la televisione cattolica, ma
poi ho ripiegato sul contatto con l'istituzione del governo che media tra
la comunità e l'impresa dell'energia. Il direttore di quella istituzione
mi ha appoggiato, e così abbiamo deciso di convocare un'assemblea generale
di tutte le organizzazioni, civili e religiose, del barrio, per scegliere
una volta per tutte le persone più idonee a portare avanti il processo e
le trattative.
La riunione è stata ieri sera. Per prepararla ci siamo dati da fare con i
coordinatori di settore delle tre parrocchie. Abbiamo realizzato un
censimento delle organizzazioni comunitarie, per avere i dati di quali di
esse possono essere degne di fiducia. Si sono convocate tutte, anche se si
sapeva che molte di esse sono di facciata, "inventate" da gente del
partito del governo (il PRD) per ostentare una presenza nella società o
per captare fondi del governo stesso.
Alla riunione erano presenti le autorità del "ayuntamiento" (il comune),
la polizia, e un rappresentante del governo. È toccato a me presiederla,
e, come sempre succede quando sono presenti fazioni avverse, mi è toccato
varie volte scontentare qualcuno. Varie persone se ne sono andate
sbattendo la porta. Grazie a Dio senza appoggio da nessuno.
È stata determinante la presenza delle componenti ecclesiali. Si sono
invitati, con diritto di parola e di voto, i rappresentanti dei settori
delle tre parrocchie, e i pastori evangelici (stanno scoprendo adesso,
dopo tanto spiritualismo, che devono darsi da fare a livello sociale). La
componente ecclesiale ha fatto da amalgama positiva, evitando che
prevalessero i gruppi contrapposti, che si rifacevano praticamente al
partito di governo e a uno dei partiti di opposizione.
Si trattava di eleggere la commissione che avrebbe portato avanti il
processo della luce. Ci siamo detti chiaramente che non si trattava di
spartire i seggi (7) tra i vari gruppi, quanto di eleggere le persone che
la comunità riconosceva degne della più grande fiducia possibile.
Si sono proposti i candidati, e ne sono usciti 15. Si è messa a punto la
procedura, e poi si è proceduto alla votazione: per ognuno dei candidati
ognuno poteva esprimere con il suo voto (per alzata di mano) se gli
riconosceva fiducia.
Beh, quello che ha preso più voti è stato un pastore evangelico, Francisco
Placencio, che ne ha sommato il 70%. Dietro di lui Danny, un giovane di 25
anni, della mia parrocchia, che finché non ha iniziato a convivere faceva
parte attiva del gruppo giovani, e che di fatto non si è mai allontanato
dalla messa domenicale; è presidente molto attivo e stimato della Junta de
Vecinos del suo settore. È stato poi eletto Lupe, un mio responsabile di
settore, che negli ultimi due anni è stato presidente dell'Associazione di
Genitori e Amici della nostra scuola. Ancora Miguel, un ex sinistroide ora
professore universitario, che è riconosciuto universalmente come uno dei
primi e più attivi leader di Guaricano. Poi Julian, rappresentante dei
commercianti, Robert, un giovane parrucchiere che dirige una Unione di
Prevenzione e Salvataggio comunitario. Ultimo, Bertilio, coordinatore di
un settore della parrocchia di Santiago e membro della direttiva della
Junta de Vecinos del suo settore.
C'è stato un momento brutto, quando gli attivisti del PRD, il partito del
governo, si sono accorti che il loro leader, Juan Paulino, lo stesso che
ha iniziato il processo, non è stato eletto. Hanno fatto una gazzarra
dicendo che aveva preso più voti di quelli detti, poi hanno cominciato a
esigere che vada nella commissione perché ne ha diritto essendo
l'iniziatore, poi che bisognava aumentare di due membri la commissione
perché ci stesse anche lui. Fatto sta che ho dovuto prendermi "sotto il
braccio" gli eletti, portarmi dietro il delegato comunale e il maggiore
della polizia, e andare in un'aula della scuola, per poter con loro fare
il punto della situazione. Fuori si continuava a sentire il casotto e i
litigi.
L'ultimo momento, nell'aula, ci ha permesso di eleggere presidente e
segretario della commissione. Dopo un minimo di sana discussione è stato
eletto all'unanimità Danny. La cosa ci ha visti tutti d'accordo, anche
perché Danny è del PRD, e quindi vicino a Paulino e al suo gruppo, e
questo può essere un fattore di smorzamento della forte tensione che si è
prodotta.
Ritorno al titolo, e forse adesso lo capite. Il Signore ci ha aiutato a
scegliere persone che fossero legate debolmente o nulla ai partiti. La
soddisfazione nasce dal fatto che la commissione è composta da persone che
tutti considerano oneste e sane, e questo aiuterà moltissimo il seguito
del processo, perché adesso la gente può aver fiducia in questa
commissione. Non c'erano gli elementi di fiducia invece nella commissione,
meglio, nella persona che portava avanti il processo, e che sperava in un
beneficio. Tra parentesi, tutti sanno che Juan Paulino è candidato
consigliere comunale nelle prossime elezioni amministrative di maggio.
Personalmente, ho potuto capire qualcosa di più di quello che il partito
significa,
qui. È un gruppo di potere, che manda direttive ai suoi adepti, e che ha
tutto
l'interesse a fare le cose di nascosto perché non si sappia quello che c'è
dietro. Mi
sento sollevato, perché Guaricano si è staccato un po' di più da queste
grinfie.
Mi sento soddisfatto, infine, perché la presenza dei cristiani, cattolici
e evangelici, ha permesso che le cose si svolgessero bene, e che
risultassero elette persone disinteressate. È costato fatica, ma ne è
valsa la pena. Il Signore mi ha fatto e ci ha fatto un regalo grandissimo.
Buon cammino!
...ed eccomi a scriverti l’ennesima “lettera circolare”: oggi ho qualche ora libera, e ne approfitto per buttare giú due righe.
Qui tutto abbastanza O.K.; ci stiamo preparando alle Feste di Pasqua, e le Comunitá sono davvero “effervescenti”: é l’ennesima occasione di festa, di gioia, di incontro.
La vita prosegue, giorno per giorno, nel quotidiano tran-tran.
Il da fare é tanto, ma ... grazie a Dio é tanto anche l’entusiasmo.
La vita del Barrio: ogni giorno nuova, intensa, problematica, densa di tensioni, speranze, gioie, fatiche, sofferenza, stanchezza, slancio.
É strana e affascinante come sempre lo é la vita, ma con una originalitá, una unicitá che mi rendo conto non é facile rendere a parole, soprattutto per te che vivi a migliaia e migliaia di chilometri da qui. Voglio provarci, allora, con .. un’immagine: eccoti una fotografia che ritrae uno spaccato del nostro Barrio (visto che la Comunitá di Pra mi ha regalato una camera digitale, ne approfitto)!
É una foto presa dalla “Casa Misionera” al tramonto (i colori, dal vero, sono molto piú catturanti, caldi, avvolgenti): un gruppetto di baracche; bambini che giocano a baseball nell’immondizia (qui nessuno sa cos’é il calcio...); la “Calle principal”; bandiere blu che invitano, nelle prossime elezioni di maggio, a votare per un candidato del PLD (Partito della Liberazione Dominicana) e ... rifiuti, rifiuti, rifiuti.
Peccato non esista uno strumento che possa “riprodurre” gli odori, perché a questa ora della sera (le 19:00, piú o meno) sono particolarissimi: i rifiuti che bruciano, un lezzo di fritto che arriva da un venditore ambulante di “chicharrón” (pelle di maiale fritta), un cavallo che ha fatto i suoi bisogni sul marciapiedi che accarezza il muro di cinta della Missione e poi gli odori delle baracche, inesprimibili a parole, che ti mettono nelle ossa l’allegria della “cena alla dominicana”: riso, pollo, platano....
I cassonetti che vedi nella foto senz’altro ti saranno “familiari”: sono italiani (arrivano da una ditta di Brescia...); sono stracolmi e la spazzatura fuoriesce; a volte é cosí tanta che ... é quasi difficile passare con la macchina; uno dei giochi preferiti dei bimbi piccoli, poi, é sedersi sul cumulo di rifiuti, aprire i sachetti chiusi della spazzatura e ... svuotarli in strada; ogni tanto qualcuno da fuoco al monte di rifiuti accumulatisi nel tempo: l’aria si impesta di odori al limite del sopportabile (immagina cosa vuol dire per noi che abitiamo proprio “sopra” il posto dove si trovano i cassonetti...) ma dopo ... per un po’ “sembra” che le cose vadano meglio.
Certo, qui tutti si battono perché venga assicurato un servizio di raccolta efficiente: sono mesi che nessuno passa a ritirare la spazzatura che si accumula nei cassonetti, e puoi immaginare tutte le conseguenze igieniche che il disservizio comporta.
C’é un’Impresa che ha l’appalto per svolgere questo servizio e ogni tanto si vedono squadre di sparuti individui che con scope e strumenti vari cercano di fare un po’ di pulizia.
Ma pare che il Comune da mesi non paghi l’Impresa, e cosí le apparizioni dei “netturbini” sono sempre piú rare e ... rischiose (la gente é esasperata e quando li vede se la prende con loro...).
Sarebbe interessante approfondire un pochino la “dietrologia” di questo mal-servizio.
Qui a Santo Domingo il sindaco, un certo Johnny Ventura, é ... un famoso “merenguero”, un cantante di “merengue”.
Indubbiamente un uomo carismatico: ha una grande comunicativa, dalla gente si fa dare del “tu”, lo chiamano per nome e si sentono importanti, contenti di avere “confidenza” con il sindaco.
Sui risultati della sua amministrazione, é meglio stendere un pietoso velo: te lo immagini Antonello Venditti sindaco di Roma? O Nino D’Angelo sindaco di Napoli? O Franca Lay sindaco di Genova?
Sí, a te verrá da sorridere, ma pensa cosa vuol dire il fatto che qui ... davvero é cosí!
Comunque alle prossime elezioni comunali (che si terranno in maggio) Johnny non si presenterá: nel suo partito (il PRD, Partito Rivoluzionario Dominicano -non farti ingannare dalla parola “rivoluzionario”: qui é un termine inflazionato, retorico, e non ha certo la portata semantica che viene comunicata nel nord-ovest del mondo quando si usa questa parola...-) hanno optato per la candidatura di un’altra persona, e il buon Johnny tornerá a fare concerti e incidere dischi.
Ci sono peró i suoi ultimi “colpi di coda” nel cercare di trarre vantaggi dalla carica che adesso ricopre (qui la politica é concepita come ... un “investimento sicuro”: per mettersi in politica si spende tanto, ma quando si ottiene la poltrona ... il rendimento é assicurato!).
I maligni sostengono che anche per quel che riguarda il problema della spazzatura ci siano manovre interessate: Johnny partecipa con larghe quote di capitale a Societá e Imprese che, tra l’altro, svolgono servizi di pulizia.
Non é peró “azionista” di quella che ha l’appalto nel nostro Barrio e che non viene pagata dal Comune, ormai da mesi.
Siccome qui la situazione é sempre piú insostenibile, ci si sta convincendo che sarebbe bene revocare l’appalto all’Impresa che ce l’ha ora (e con cui Johnny non ha nulla a che fare...) e concederlo a qualche altra Ditta (chissá, magari ... a una di quelle in cui il buon Johnny ha le mani in pasta?!).
Sarebbe una specie di “buona uscita” per Johnny, che, “pobrecito”, per anni ha rinunciato a cantare per fare il sindaco!
Conflitto di interessi? Chi ha pensato questa parola scagli il ... primo sacchetto di immondizia!
Ma ... mi accorgo che ... sono giá quasi alla fine della seconda facciata di questa lettera e ... senz’altro tu inizierai a non poterne piú.
Perció é meglio se chiudo.
Scusa la lungaggine, la noia, e GRAZIE per la pazienza di avermi letto fin qui.
Sono contento di aver potuto condividere con te non solo parole, ma anche ... un’immagine del mio quotidiano; spero che anche a te abbia fatto piacere, e mi auguro che questa “condivisione” (per me davvero importante) ci aiuti a colmare le distanze per crescere nell’amicizia.
I CARE: sei nel mio cuore in un posto speciale!
GRAZIE della tua amicizia, dono preziosissimo!
Santo Domingo, 20 marzo 2002
Francopreteperte